|
  
Le
origini ormai le avete capite… lo spettacolo è nato così per scherzo. Una
sfida buttata lì per caso, senza troppa convinzione. Ma a settembre 2004
si doveva prendere una direzione precisa e definitiva. Ammetto di aver
commesso parecchi errori di valutazione, di gestione del gruppo e di
tempistiche; ma sul motto “ non si finisce mai di imparare”, ho fatto un
piccolo esame di coscienza! Ormai le persone del paese sapevano della
commedia musicale: avevamo praticamente sparso la notizia in ogni
direzione; convoco un piccolo consiglio di amici ed assieme a loro decido
una data del calendario. Sabato 5 febbraio 2005: il sabato successivo alla
sfilata di carnevale del nostro paesello... in pieno periodo carnevalesco
(verrà poi spostata al giorno 12 febbraio per un triste ed improvviso
episodio accaduto proprio in quel periodo).
Da
quel giorno di fine estate cominciano le tensioni, via via sempre più
difficili da affrontare. Riusciamo a progettare ed allestire la nostra
Arca con l’ausilio di esperti maestri d’ascia, passando dal disegno al
modello in cartone prima e poi a quello definitivo in legno massello! Il
nostro scenografo rimane sveglio per tutta la notte del 4 febbraio a
terminare i pannelli della coloratissima scenografia con successivo crollo
psicologico!
La
preparazione dei balli e delle canzoni si è conclusa addirittura la
mattina del giorno della “prima”, per non parlare della recitazione che
si è finita di preparare alla replica nel mese di Aprile.
Che
dire: credo di non essere l’unico a conservare nel cuore l’emozione di
quella nostra prima notte, delle prime note dello spettacolo, del primo
ballo. Dei primi applausi del pubblico e di quell'urlo di tutti noi alla
fine del primo atto, quando ancora la gente applaudiva e rideva
compiaciuta.
Uno
di noi avrebbe apostrofato con una frase ormai celebre: “Ne è valuta la
pena!” una bestemmia per un qualsiasi professore di italiano, ma un tormentone
per il gruppo!!
Emozionante la replica del 9 aprile: anche qui la data fissata era il 2
Aprile ma come il nostro cuore ricorda, quel giorno Giovanni Paolo II
moriva. Lo abbiamo ricordato con le parole che lui ci ha lasciato e con un
applauso che ancora oggi mi riempie la schiena di brividi e commozione.
Finalmente
con l’arrivo della primavera inoltrata eravamo pronti per affrontare il
mondo: Comune di Ardesio, Comune di Paratico (Brescia) Comune di Pradalunga, Comune di Ramera, Comune di Baggio (Milano), Comune di San
Pellegrino Terme, Comune di Branzi. Ovunque un successo, ovunque una cena
insieme, un rinfresco, un aperitivo, una fetta di panettone, una bottiglia
di spumante. Ovunque un gruppo di 30 giovani con l’allegria e la gioia di
ridere e far ridere...
Steve
Vai alla gallery dello spettacolo! |